Partito al mattino presto da casa, ho pedalato per più di 160 km attraverso tutto il Piemonte per raggiungere la mia ragazza a Cuneo, dove abitano i suoi genitori.

E’ un viaggio incredibile, che inizia con i saliscendi delle colline del Canavese, passa per le strade trafficate di Torino e si conclude con più di 60 km di rettilinei in leggera salita tra i campi.

Torino non è la città ideale per la bici, però è ancora abbastanza piccola da permettere di raggiungere il centro, passando dalla collina, senza rischiare troppo la vita sulle tangenziali. Fa sicuramente effetto pedalare per i suoi viali sapendo che mancano ancora ore alla destinazione finale.

Non so se è per via della concentrazione di zuccheri nel sangue o se è semplicemente il modo in cui funziona la mente umana, ma ho scoperto che quando si fanno sforzi così lunghi si attraversano tre fasi. La prima è quella contemplativa. Si parte con calma, sapendo quanto tempo si dovrà passare in sella, ben decisi a godersi la scampagnata guardandosi in giro e fermandosi a fare foto.

Poi si passa per la fase eroica in cui ci si sente di poter continuare così all’infinito, giù bassi con i rapporti duri, rilanciando sui cavalcavia e sprintando ai semafori. Infine il calo di energie al cervello e il male al sedere ti fanno entrare nella fase mistica, caratterizzata, in genere, da stati d’animo altalenanti, pensieri astratti e il ritornello di una canzone che non ti ricordavi neanche più che si ripete ossessivamente.

Questa è stata la volta della colonna sonora del film Banana Joe con Bud Spencer. Sono arrivato a Cuneo nel primo pomeriggio, pronto per passare il resto della giornata a mangiare e riposarmi, in pace con me stesso e con il mondo.
One Comment
Ciao Damiano,
molto carina la descrizione di questa tua giornata in bici…molto particolari le foto.
Grande!!
by Lorenz